La tradizione colloca l'origine di questo paese nel X secolo d.C., ai tempi dell'Imperatore Niceforo II Foca, che mandò nella nostra provincia "Gorgolano suo governatore, onde rifacesse le città ed i luoghi distrutti, e quelli che non si potevano rifare per le soverchie rovine facesse edificare altrove, acciò che la provincia non rimanesse disfatta di castelli e vuota di abitatori".
Alla fondazione di questo centro avrebbero partecipato gli abitanti dei vari casali limitrofi (Castigno, Albano, Olivaro e S. Nicola) distrutti dai saraceni durante le incursioni del secolo precedente.
Il paese fu feudo dei Cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme (detti poi di rodi, infine Cavalieri di Malta) dal 1315 (o 1320) al 1819, anno in cui divenne libero comune.
Il nucleo antico, la cosiddetta "Terra murata", comprende la Chiesa matriche ed il castello, oggi notevolmente trasformato; assume il tipico antamento difensivo dell'epoca, arroccato e chiuso a difesa dell'abitato ed occupa la prima area a rilievo che s'incontra salento dall'antistante litorale (spiaggia di Campomarino) da cui dista 2.500 metri.
Questo pianorio, che si eleva a 28 metri sul livello del mare, è lambito da nord ad Est da un profondo ed ampio vallone torrentizio che convoglia le acque piovane delle retrostanti alture di Montalto verso la costa.
tale posizione geografica consentiva al paese di evitare il rischio di allagamenti e di probabili acquitrini a valle, ponendolo ugualmente al riparo dalla vista del mare. circostanza, questa, che non riuscì comunque a preservare l'antica Maruggio dal subire, ancora nel XVII secolo, un'incursione ad opera dei turchi.
Dall'attuale area urbana non provengono notizie di ritrovamenti archeologici capaci di illuminare le epoche passate. Il riferimento più antico appare la possibile presenza di una laura basiliana indicata dal de Marco dull'angolo di via Alfieri, nella casa di un tal Carmelo Tripaldi.
e' questa una notizie che potrebbe rimandare, tutt'al più, ad epoca eltomedievale; nulla di più antico, quindi, capace di attestare un'origine ancora più remota al paese. Tenuto conto, però, della diffusa tendenza dei centri medievali della zona a rioccupare aree gia toccate da frequentazioni antiche, e considerata, altresì, la posizione topografica (sito in altura a ridosso di un alveo torrentizio) alquanto ricorrente delle scelte locazionali di epoca preistorica e storica, non è da escludere che alle origini della Maruggio medievale (e poi moderna) vi siano fasi insediative di epoche precedenti.
Località Campomarino
Il centro balneare di Campomarino, sorto a due chilometri circa da Maruggio, conserva, nello spiazzo antistante il porto, una torre costiera denominata "Torre della Moline".
Questa torre presenta forma troncopiramidale a base quadrangolare (m 10,75 x 10,60), ma si discosta dai tipi più comuni diffusi lungo il litorale per mancanza di caditorie e per l'inclinazione pressocchè nulla della parte alta. Naturalmente non si può escludere che tali differenze dipendano da rimaneggiamenti successivi operati sulle strutture originarie.
gia esistente nel XVI secolo, quando le si attribuisce come torriere il caporale Francesco de Carbuines, la torre è sempre citata nella cartografia dei secoli successivi a volte anche nella forma di "Molinelle".
Il Marciano ne collega il nome con le macine dei molini che nei tempi passati si intagliavano su questo lido.
questa torre si inserisce in quel complesso sistema dufensivo in funzione anticorsara pianificato dalla Regia Corte lungo le coste del Regno di Napoli intorno al XVI secolo; è posta all'inizio di un tracciato viario che conduce a Maruggio, ma la sua presenza non valse a salvare tale centro dal saccheggio dei turchi nel XVII secolo.
Nel corso dei secoli a questa struttura originaria addossarono altri corpi di fabbrica che furono successivamente abbattuti durante interventi di restauro risalenti agli anni 1969-70.
Torre delle Moline comunicava a vista, ad est, con torre Borraco, ad ovest con la torre costiera posta sul promontorio di Monte dell'Ovo. A nord è altresì in collegamento visivo con la retrostante struttura "a torre" inglobata in masseria Piccinna, ubicata a due chilometri dal litorale, lungo la Maruggio - torre Ovo: struttura che, nella posizione dominante proiettava verso il mare e nelle caditorie presenti sul lato occidentale e settentrionale, lascia intuire un'originaria funzione difensiva e di controllo esercitata lungo agevoli direttrici di penetrazione costra-entroterra.
Testo tratto da: "Maruggio: Presenze antiche sul territorio" di Paride Tarentini.
Come raggiungerci
In aereo:
Aeroporto di Brindisi (60 Km); Aeroporto di Bari (130 Km)
In auto:
Autostrada Bologna/Bari/Taranto uscita Massafara; si prosegue per Taranto, nella zona industriale prendere la SS Appia direzione Brindisi, Francavilla Fontana, Manduria, Campomarino.
In alternativa prendere il Ponte Punta Penna e scegliere di fare la litoranea salentina (in estate è sconsigliabile) o prendere la SS 7- Taranto- Lecce, attraversando, sempre partendo da Taranto, i seguenti paesi: San Giorgio Jonico, Monteparano, Fragagnano, Sava, Maruggio.
In bus:
AMTA e CTP Tel. 099.675587 num Verde 800230083
In treno:
Ferrovie Sud / Est- Stazione Taranto (35 Km), Stazione Brindisi (60 Km)

Maruggio, paese di poco più di cinquemila abitanti, sorge in una vallata. Confina con il Mar Jonio a sud e dall'attenuato altopiano delle Murge, detta "soglia messapica" a nord.
dista da Taranto 38 Km e da Lecce 59 Km, raggiungibile attraverso la litoranea salentina a sud di Taranto, oppure attraverso la provinciale Manduria-Maruggio.
Confina con i comuni di Avetrana, Manduria e Torricella.
E' un paese che vive di agricoltura e turismo, quest'ultimo in sostanziale sviluppo in Campomarino.
MAPPA DI MARUGGIO

MAPPA DI CAMPOMARINO
